CONVEGNO sull'Aglianico Lasco

“Aglianico Lasco” Otto secoli di adattamento al territorio

L’aglianico lasco è una qualità del 1200 e nel territorio Arianese è presente un sito con piante madri conservate e risalenti all’epoca pre-fillossera. Queste sono sfuggite ai Fillosseridi, insetti che compromettono la funzionalità della vite, grazie al microclima e alle condizioni del terreno del sito ambientale. “Da queste piante madri– afferma Masuccio- abbiamo ricavato dei vigneti tradotti in chiave moderna e impiantati già in cinque o sei aziende. Puntiamo a impiantarne altri perché, naturalmente, c’è interesse da parte di aziende e cantine.”. All’interno del progetto sono presenti alcune cantine dell’Arianese, come Casa Brecceto o Cantina Giardino che ha già apportato un importante contributo alla riqualifica dell’aglianico lasco.

Ci troviamo di fronte a un iniziative che cerca di dare slancio e importanza alle eccellenze presenti sul territorio, soprattutto nello scenario della vitivinicoltura Campana e Irpina. In Irpinia, in particolare, questa varietà rappresenta una scoperta importante. “Una scoperta importante soprattutto nell’area dell’Ufita e dell’arianese dove, storicamente, è sempre stata presente la vitivinicoltura. Un’area che per decenni è stata upo’ abbandonata a sé stessa. Con questa scoperta si dà nuova forza al settore” – conclude il vicepresidente Masuccio – È importante per dare un futuro e speranza a chiunque voglia credere e investire nel settore”.

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